Energie Controcorrente

Pubblicato: 4 maggio 2009 da mauro marinello in Confapi
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COMUNICATO STAMPA

Venerdì 8 maggio a Roma alla Camera  i Giovani Imprenditori di Confapi discutono di “Energie Controcorrente”

Valentina Sanfelice di Bagnoli (Presidente Giovani Imprenditori Confapi): Le imprese devono fare la loro parte nella tutela dell’ambiente. Gli incentivi solo a chi innova con soluzioni che abbassano le emissioni nocive

“Energie Controcorrente”: questo il titolo del convegno organizzato dai Giovani Imprenditori Confapi che si svolgerà venerdì 8 maggio  alle 15 nella Sala della Mercede della Camera dei Deputati. L’incontro, che rientra nel programma di iniziative della Settimana Europea delle Imprese della Commissione Europea, sarà introdotto dalla Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli e vedrà la partecipazione del Presidente di H2U Università dell’Idrogeno Nicola Conenna, del direttore della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia Pier Virgilio Dastoli, del direttore generale di Energit Spa Francesco Di Giovanni, del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Paolo Galimberti e del Ministro Consigliere agli affari commerciali dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia Thomas Moore. Modererà i lavori il  giornalista de La Repubblica Antonio Cianciullo.

“Abbiamo organizzato questo confronto – dichiara la Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli-  perché crediamo che l’Italia dovrà avere un ruolo chiave nella scrittura di quello che sarà il nuovo protocollo di Kyoto. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama,  infatti,  ha già annunciato che sarà il G8 il luogo nel quale si discuterà di come e in quanto tempo abbassare le emissioni nocive. Ed i giovani imprenditori devono fare la loro parte e rendersi promotori di un nuovo sviluppo fatto di innovazione e di sostenibilità ambientale.  Il clima ed il territorio sono beni preziosi ed ogni impatto su di essi va governato con serieta ed impegno, senza ripetere gli errori del passato. E’ necessario imporre queste questioni con severita,’ ad esempio vincolando il sistema di incentivi solo a chi porta in azienda innovazioni tecnologiche che abbiano un impatto importante sull’abbassamento delle emissioni nocive e sulla preservazione dei territori.

E su questo bisogna pretendere soprattutto dalle grandi imprese  per rendere eque le politiche degli  incentivi rispetto a quelle per le Pmi affinchè il connubio tutela dell’ambiente ed innovazione-sviluppo sia una conditio sine qua non.”

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