Crisi economica | Alla ripresa del 2010 solo un’impresa su due

Pubblicato: 20 aprile 2009 da giovanimprenditori in Generale
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Dal comunicato stampa di Apindustria Padova

Presentati i numeri della crisi tra le piccole e micro industrie del padovano

Apindustria Padova affiancata dai suoi imprenditori presenta i risultati dell’indagine congiunturale tra le piccole e micro industrie relativa al primo trimestre del 2009

tavola-rotonda

Padova, 14 aprile 2009 “Il dato più allarmante lo si ottiene incrociando due informazioni: gli imprenditori si aspettano una ripresa dei mercati non prima del 2010, ma il 48 % di questi dichiara di non avere a disposizione gli strumenti finanziari per attenderla”. Apre con questi dati Davide D’Onofrio, direttore di Apindustria Padova, la
conferenza stampa di questa mattina presso la sede dell’Associazione. “L’occupazione tiene, soprattutto tra le micro imprese, ma il fatturato non segue lo stesso trend. E’ un campanello d’allarme fondamentale che può significare che l’impatto sociale della crisi sul territorio deve ancora arrivare” prosegue D’Onofrio “abbiamo chiamato alcuni nostri
imprenditori questa mattina per commentare insieme i dati raccolti con l’intento di non lanciare sui media l’ennesima serie asettica di numeri ma di presentare le realtà e i volti dell’economia di cui stiamo parlando”. “Ho 16 dipendenti e non ho i fondi necessari per anticipare la cassa integrazione. Il lavoro scarseggia e quel poco che passa mi viene saldato nella migliore delle ipotesi a 180 giorni. Che alternative si prospettano? Lasciare a casa i dipendenti? Con quali prospettive per la mia attività?” Esordisce Moreno Zuin, legale rappresentante della Modelleria Zuin s.r.l. “Ho sempre reinvestito tutto in innovazione, senza mai accantonare nulla o portare capitali fuori dall’attività. Fino a ieri era considerata una politica imprenditoriale eccellente, oggi sprovveduta. Il sistema del credito non è in grado di darmi delle risposte, creando un vuoto nella ricerca di interlocutori credibili. Intanto l’onere di mantenere l’occupazione resta sulle mie spalle nella più totale mancanza di prospettive.” “Un anno fa avevo 17 dipendenti, oggi 11 di cui ne lavorano attualmente 4, sono un subfornitore nel settore dell’elettromeccanica – prende la parola Ruggero Zappaterra – coordinatore delle Industrie Meccaniche di Apindustria Padova e legale Rappresentante di Pro.el s.n.c. – i contratti di subfornitura sono ormai carta straccia. Arrivano solo frazioni di ordini, che provvediamo ad evadere a tempi di record per limitare il rischio che vengano annullati. I dati che riguardano realtà come la mia ne sono un chiaro riscontro: 6 imprese su 10 non hanno gli strumenti per aspettare la ripresa, nel mentre che a 1 su 3 le banche riducono gli affidamenti e ne aumentano le condizioni. A una micro impresa su due vengono negate nuove linee di credito.” “Esportiamo in tutto il mondo e in questo momento non c’è area che non risenta della crisi. Abbiamo una filiale commerciale negli States, ferma. Continuiamo ad investire nell’innovazione di prodotto ricercando sbocchi diretti sul mercato. Ma come terzisti le prospettive sono grigie” segnala Enrico Massaro, legale rappresentante di Rotafil s.r.l. “Rispetto al 2007 lavoriamo al 45%” conclude Marika Vittadello, di Elettrosystem s.n.c. “nonostante serviamo le 10 aziende che controllano il mercato mondiale dei gruppi elettrogeni. Stiamo affiancando i nostri clienti nel ricercare nuovi sbocchi di mercato, ma da soli non abbiamo gli strumenti necessari per il rilancio aziendale.” “Assistiamo alle conseguenze di un grande meccanismo che si è inceppato: la liquidità scarseggia, scarseggiano gli ordini, i pagamenti si dilazionano, le prospettive e la pianificazione saltano e il merito di credito crolla. E’ una spirale autodistruttiva che deve essere interrotta. Le aziende oggetto dell’indagine sono la ricchezza del nostro territorio.
Non sono seconde a nessun’altro in termini di occupazione e contribuzione. Oggi sono sole a gestire una congiuntura che non possono fronteggiare. – riassume Davide D’Onofrio – Non ci uniremo al coro delle polemiche e dei proclami, ma non possiamo essere unicamente cronisti del susseguirsi degli eventi. Chi ha incarichi istituzionali non può procrastinare ulteriormente interventi che smuovano la macchina che si è fermata, riversando con urgenza liquidità e fiducia nel tessuto economico. E’ inutile proporre nuove soluzioni quando sono state già tutte promesse, ma è il tempo del “fare” non del “promettere”. Il nostro territorio e il nostro sistema paese rischiano pericolosamente di trovarsi alla ripresa dei mercati con un deficit di competitività incolmabile dato dal patrimonio di imprenditorialità e maestranze che stiamo disperdendo inermi.”.

INDAGINE CONGIUNTURALE PRIMO TRIMESTRE 2009

Il Panel di aziende
Numero aziende coinvolte nell’analisi: 216
Di cui:
0 -10 dipendenti: 75
11 – 50 dipendenti: 146
Manifatturiero: 111
Commercio: 62
Servizi: 43

1. Variazione occupazione al 31/03/2009 rispetto al 31/03/2008
Panel completo: -1,36%
0 – 10 dipendenti: +4;93%
11 – 50 dipendenti: -2,23%
2. Variazione di fatturato I trimestre 2009 su primo trimestre 2008
Panel completo: -13,64%
0 – 10 dipendenti: -9,42%
11 – 50 dipendenti: -15,09%
3. Variazione di fatturato prevista esercizio 2009 su esercizio 2008
Panel completo: -14,81%
0 – 10 dipendenti: -13,35%
11 – 50 dipendenti: -14,96%

RAPPORTO CON IL SISTEMA BANCARIO

4. Riduzione degli affidamenti ordinari
Panel completo: 18,57%
0 – 10 dipendenti: 28,00%
11 – 50 dipendenti: 13,04%

5. Rifiuto di nuovi affidamenti e/o finanziamenti
Panel completo: 30,43%
0 – 10 dipendenti: 50,00%
11 – 50 dipendenti: 25,00%

6. Aumento delle condizioni praticate
Panel completo: 31,34%
0 – 10 dipendenti: 27,27%
11 – 50 dipendenti: 33,33%

OPERAZIONI STRAORDINARIE

7. Ricorso ad operazioni finanziarie straordinarie
Panel completo: 24,64%
0 – 10 dipendenti: 37,50%
11 – 50 dipendenti: 20,00%


a. Apporto di capitale di soci
Panel completo: 21,05%
0 – 10 dipendenti: 20,00%
11 – 50 dipendenti: 22,22%


b. Consolidamento del debito
Panel completo: 10,53%
0 – 10 dipendenti: 0,00%
11 – 50 dipendenti: 22,22%


c. Nuovi finanziamenti
Panel completo: 68,42%
0 – 10 dipendenti: 80,00%
11 – 50 dipendenti: 55,56%


8. Politiche straordinarie di gestione del personale
Panel completo: 44,93%
0 – 10 dipendenti: 29,17%
11 – 50 dipendenti: 53,53%

a. Cassa Integrazione
Panel completo: 28,21%
0 – 10 dipendenti: 37,50%
11 – 50 dipendenti: 33,33%


b. Mobilità
Panel completo: 2,56%
0 – 10 dipendenti: 0,00%
11 – 50 dipendenti: 4,17%


c. Utilizzo di ferie o permessi
Panel completo: 69,23%
0 – 10 dipendenti: 62,50%
11 – 50 dipendenti: 91,67%

Il comunicato stampa (PDF)

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