Io, società a responsabiltà illimitata

Pubblicato: 30 gennaio 2009 da mauro marinello in Generale, Responsabilità sociale
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Recensione del libro “Io, società a responsabilità illimitata. Strumenti per fare la grande differenza” di Sebastiano Zanolli, 2008, ed. Franco Angeli

Sono arrivato a Sebastiano Zanolli da un consiglio di Monica, una conoscente che stimo. Ho spulciato così il suo blog, mi sono fatto l’idea di una persona di sostanza, ho visto che aveva da poco dato alle stampe un libro, subito ordinato. E letto, ma è più corretto dire mangiato.

E’ un libro di management piacevole, e la novità è che è piacevole. Le frasi sono tutte più corte di un SMS, ma i concetti sono profondi. Si parla di cose importanti, di responsabilità, di morte, di felicità, di lavoro, della nostra vita quotidiana.

Cosa si impara leggendo il libro? Imparerete ad amare la vostra formazione continua. Zanolli condivide la propria analisi della realtà, dalle abitudini quotidiane al legame con la macroeconomia e la globlizzazione, in modo chiaro, semplice, che sempra quasi banale. Ma non sono affatto banali le conclusioni prese attraverso una visione schietta dei meccanismi che dominano questo mondo che accelera sempre più forte, isterico. Non smettere mai di imparare è la prima regola fondamentale. La conoscenza infatti diventa il valore aggiunto principale nell’economia durante l’era dell’informazione.

Personalmente sono rimasto sorpreso dalla totale sintonia di idee e visioni che ho in comune con l’autore. Ho apprezzato molto i consigli sull’essenza della comunicazione e della leadership, scritti in modo più diretto e reale rispetto ai mille manuali in giro.

Ho sottolineato alcune frasi che volevo ripescare. Nel libro si parla di un mondo senza sonno, che non si ferma mai, dove tutti sanno tutto istantaneamente. Ma come sopravvivere? E come fare la differenza? La soluzione in una frase: “In un mondo povero di tempo e ricco d’informazioni, andare all’essenza è fondamentale“.

Il centro del messaggio dell’autore è il valore da riscoprire della virtù della responsabilità individuale. Senza accusare il mondo, la dobbiamo promuovere noi. Dobbiamo creare le basi di un sistema che si misura con le responsabilità. I Giovani Imprenditori Confapi hanno intitolato il Congresso 2008 “Responsabilmente: stato, mercato e concorrenza”. Senza responsabilità non c’è meritocrazia. E non c’è spazio neanche per l’etica.

Leggetelo.

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commenti
  1. Luca Baiguini ha detto:

    Condivido il giudizio sia sul libro che su Sebastiano (persona di sostanza!).
    Quello che colpisce del suo stile (di comunicazione, ma anche di vita) è la capacità di coniugare in un equilibrio dinamico orientamento ai risultati e umana vicinanza, visione pragmatica e ideali…

  2. mauro marinello ha detto:

    Grazie a te Sebastiano per la segnalazione nel tuo blog, che leggo con grandissimo interesse.

    Luca dice il vero, lo stile di comunicazione di Sebastiano fa la differenza, per la sua estrema efficacia che passa le nostre difese ed entra direttamente nella testa.

  3. […] a Sebastiano Zanolli da un consiglio di Monica, una conoscente che stimo. Ho spulciato così il suo blog, mi sono fatto l’idea di una persona di sostanza, ho visto che aveva da poco dato alle stampe un […]

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