Ma chi ha detto che si tornerà a crescere nel 2010?

Pubblicato: 16 gennaio 2009 da mauro marinello in Generale
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Oggi, 15 gennaio 2009, la Banca D’Italia ha pubblicato il bollettino economico n°55. Dice che la crisi è nata nel 2007 dal settore immobiliare statunitense (…) e che l’intervento dei governi è servito a non portare al collasso il sistema finanziario. Prevede che nel 2009 il PIL diminuirà del 2% e tornerà a salire dello 0,5% nel 2010, “beneficiando di una ripresa dei mercati internazionali”. Nel bollettino precedente di ottobre 2008 non si menziona alcun dato, si dice che il FMI ha recentemente rivisto al ribasso le stime di crescita per tutti i paesi sviluppati. Ma aveva stimato un 2009 di segno +0,4%. Il valore di recessione del 2%, fin’ora il peggiore mai pronosticato dai big della finanza e dell’industria, è dovuto anche al dato sulla produzione industriale di novembre 2008, pubblicato ieri 14 gennaio 2009.

Volevo capire, capire perché bisogna aspettare il 2010. Me lo dice la Banca D’Italia, fonte istituzionale autorevole di previsioni economiche.

Ma questi dati sono stati resi pubblici proprio mentre il ministro Giulio Tremonti era in conferenza stampa. Tremonti dice testualmente, citando l’Ansa, che prevedere l’andamento dell’economia e “un mestiere da astrologi”.

Ironia della sorte, il 2% è il nuovo valore dei tassi di interesse deciso sempre oggi dal board della Banca Centrale Europea. Non so bene se questo sia un bene o un male e per chi, non avendo mai approfondito economia monetaria. Sempre dall’ANSA apprendo che il Fondo Monetario Internazionale ha detto che si attende “un ulteriore peggioramento della crisi in atto e una recessione globale prolungata che si sta intensificando”.

Un ulteriore peggioramento della crisi in atto e una recessione globale prolungata che si sta intensificando.

Io continuo a non fidarmi. Perchè la Banca D’Italia dice: vi è un ampio consenso (di chi?) che le politiche economiche debbano tamponare questa recessione pur non compromettendo troppo le finanze pubbliche, perchè ci auguriamo che un giorno l’economia torni a crescere. Messo alla fine del loro bollettino, sembra quasi un ordine o un forte consiglio a far intervenire gli stati e i loro debiti pubblici per tamponare emoraggie economiche che pagheranno le future generazioni.

Ok ragazzi, il 2008 è andato così, il 2009 andrà male ma i governi metteranno in salvo i mercati finanziari così nel 2010 si tornerà a crescere, perché cresceranno i mercati internazionali. Mi verrebbe da chiedere quali, visto che pare tutti gli stati siano attualmente in recessione.

Dubbio su dubbio: questi economisti-astrologi hanno ai miei occhi la stessa credibilità di Wanna Marchi. Nel settembre 2007 “sia Trichet sia il commissario Ue agli Affari Economici, Joaquin Almunia, confermano comunque il loro ottimismo per la tenuta dell’ economia europea in questa fase di turbolenza finanziaria. «Non c’ è per ora ragione di pensare a un consistente rallentamento della crescita»” (fonte Corriere della Sera).

Io non mi fido più, di questi qui. E tu?

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commenti
  1. […] dei mercati internazionali doveva portarci in salvo tutti, come si diceva qualche mese fa, e io in questo articolo sottolineavo i miei forti […]

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