La pressione fiscale sulle piccole e medie aziende: l’analisi dei Giovani Imprenditori Confapi

Pubblicato: 25 novembre 2008 da mauro marinello in Confapi, Fiscalità, Generale
Tag:, , , , , ,

PICCOLE E MEDIE IMPRESE A RISCHIO SOPRAVVIVENZA
OLTRE LA META’ PAGA PIU’ DEL 50% DI TASSE

AL CONGRESSO NAZIONALE DEI GIOVANI IMPRENDITORI CONFAPI SONO EMERSI I DATI RELATIVI ALL’INDAGINE DEI BILANCI DI OLTRE 1000 PMI ITALIANE. NON SONO MANCATE LE PROPOSTE PER RISOLVERE LE LACUNE DELLA POLITICA FISCALE ATTUALE, IN PARTICOLARE SOTTO ACCUSA L’IRAP

ricerca01

ricerca02

I dati emersi dall’analisi di 1044 bilanci di piccole e medie aziende italiane operanti nei diversi settori come metalmeccanica, tessile abbigliamento, carta, plastica, gomma, calzature ecc. hanno evidenziato che il peso della pressione fiscale rischia di diventare fatale per le aziende, soprattutto in questo periodo di sistematica crisi congiunturale dei mercati. Considerando il valore di IRES e IRAP sull’utile prima delle imposte, il 30% del campione preso in esame subisce una tassazione compresa tra il 50% e il 60%, per il 10% tra il 60% e il 75%, per il 22% delle aziende tra il 75% e il 100%. Un buon 15% è addirittura oltre il 100% di pressione fiscale!

La ricerca è stata realizzata anche grazie al Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova che condivide le forti preoccupazioni derivate da un sistema fiscale protagonista di una sequenza di azioni destrutturate da un insieme di provvedimenti occasionali, a cui se ne sono sovrapposti altri sotto il segno dell’emergenza finanziaria, e hanno generato negli anni un meccanismo perverso per cui le imprese pagano le tasse anche di fronte ad una perdita civilistica. E’ necessario riflettere sul fatto che per molte aziende è necessario indebitarsi per pagare le tasse, e pagano le tasse sulle tasse, come l’IRES sull’IRAP. E’ stato soprattutto il meccanismo perverso di calcolo dell’IRAP a finire sul tavolo di confronto che è seguito, dove numerosi esponenti politici presenti di entrambi gli schieramenti sono stati chiamati a commentare e a cercare di fornire risposte concrete. Questa imposta infatti non è relativa al reddito prodotto dall’impresa, ma grava sul costo del lavoro, sugli interessi passivi e sulle perdite su crediti. In questo modo non si incentivano le assunzioni, anzi vengono premiate le aziende che decidono di acquistare la materia prima o i prodotti finiti a basso costo direttamente dall’estero. L’attuale politica fiscale incentiva di fatto la disoccupazione e rende difficile, se non impossibile, un necessario investimento in innovazione, ricerca, acquisto di nuovi macchinari.

La ricerca è seguita da una breve analisi comparata delle situazioni di aziende-tipo sottoposte ai regimi fiscali italiano, tedesco e statunitense. E’ emerso chiaramente che il gap sulla pressione fiscale rende molto difficile la ricerca di un vantaggio competitivo all’estero per le aziende italiane, senza dimenticare il costo superiore di energia e acquisto delle materie prime.

Partendo dai numeri reali i giovani di Confapi hanno proposto e consegnato al mondo politico le loro proposte concrete nel segno del rilancio della competitività. La priorità e senz’altro la riscrittura del modello attuale per collocare al centro il valore del lavoro e dell’impresa, anche a costo di incrementare la tassazione sulle rendite finanziarie, in modo particolare quelle puramente speculative perché non producono ricchezza diffusa. L’IRAP andrebbe abolito per ridare un importante slancio all’occupazione, e andrebbe favorito attraverso un regime fiscale agevolato la possibilità di reinvestire gli utili in azienda per consentire alle piccole e medie aziende di ricapitalizzarsi. A fronte dell’eliminazione dell’IRAP sarebbe opportuno introdurre una più equa tassazione progressiva.

Visualizza la ricerca

Annunci
commenti
  1. mauro marinello ha detto:

    Un articolo pubblicato oggi 5 dicembre 2008 su Libero Mercato a firma di Claudio Antonelli riprende la ricerca Giovani Imprenditori Confapi e trae qualche considerazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...