Dopo la crisi: rivedere il sistema di rating

Pubblicato: 1 novembre 2008 da mauro marinello in Confapi
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Valentina Sanfelice di Bagnoli, presidente dei Giovani Imprenditori Confapi, interviene con una proposta concreta e risolutiva per rideterminare su basi diverse il rapporto banche-imprese, e traccia le prime risposte del suo intervento a favore dei Confidi.

Roma, 1 nov.- (Adnkronos) – ”Accogliamo con favore gli sforzi sia sul piano nazionale, sia in diverse regioni, a potenziamento delle risorse per i Confidi: rappresenta la migliore risposta a una nostra precisa sollecitazione, cui sono seguite quelle di altre Assocazioni datoriali”.Lo dichiara la Presidente dei Giovani Confapi, Valentina Sanfelice di Bagnoli.”Si tratta -spiega- di aiuti concreti che rispondono all’ esigenza di liquidita’ delle piccole e medie imprese in particolare al problema dell’ indebitamento a breve”. Secondo le stime effettuate sul sistema Confapi, infatti, oggi i Confidi hanno un effetto moltiplicatore che va dalle 20 alle 50 volte il capitale posto a garanzia. ”E’ necessario intervenire subito con ulteriori misure a favore delle pmi che siano ”strutturali”.Occorre modificare -spiega la presidente dei Giovani Confapi- i sistemi di rating utilizzati dalle banche per valutare il merito creditizio nelle imprese, per esempio, con l’ introduzione di un indicatore della qualita’ dell’impresa che si basi su due fattori: imprenditoriale e di capacita’ progettuale”. Sanfelice rende noto inoltre la messa a punto di un apposito modello sperimentale che possa garantire la qualita’ degli impieghi da parte degli istituti ed al tempo stesso premiare le aziende con progetti di vero sviluppo. ”Confidiamo nell’attenzione del Governo e dell’Abi al fine di poter presentare il modello scientifico da sperimentare”. Il credit ranch ”non e’ piu’ un rischio ma un fatto” di fronte al quale sempre piu’ imprese si trovano a dover lottare. Per la presidente dei Giovani Confapi, e’ il momento di pensare non alla capitalizzazione ma al superamento della crisi con interventi immediati sul credito a breve o sul consolidamento delle passivita’ correnti. E conclude ”puntiamo fortemente sul sistema dei Consorzi Fidi ripensando il sistema del rating bancario”.

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