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Mi ricordo la sera nella quale, durante un Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori, del quale ero presidente, proposi di aprire un blog. Ci fu entusiasmo e complimenti da parte di tutti. Oggi mi spiace solo non vedere tutti qui pronti a scrivere ed a commentare. Diamo tempo, arriveranno.
In questo periodo io mi sono divertito. Ho preso consapevolezza dello strumento, dei suoi ritmi, dei suoi visitatori settimanali, di quali articoli fanno più appeal.
Scrivo questo articolo per spiegare a chi ci legge di cosa ci occuperemo prossimamente. L’idea di giovanimprenditori rimane sempre la stessa, ovvero un luogo di incrocio di idee, di prese di posizione, di ascolto di nuove fonti di vita economica. La voce dei giovani imprenditori delle piccole e medie aziende. Di Padova.
Scriverò più spesso, ho promesso a me stesso almeno un messaggio a settimana. Ma non mi preoccupo di quello, quanto del contenuto. Voglio farvi avere da qui il mio punto di vista unito assieme a quello dei miei colleghi imprenditori. Si parlerà dei nostri problemi di ogni giorno, di burocrazia, banche, leggi. Della nostra visione e commento alle notizie di attualità e di cronaca politica. Ma anche di management, di nuove tecnologie e di green economy. Se sforiamo, pazienza. Se non saremo regolari, pace, priorità al lavoro.
Questo blog non è l’organo di informazione dell’associazione, neppure del gruppo giovani. E’ il luogo di scambio libero di opinioni, con la speranza di ricevere commenti o proseguire i temi toccati qui. Chi scrive mette nome e cognome, e racconta la sua storia. La struttura è trasparente tra autore e lettore. Zero ordini dall’alto.
la pausa estiva è ormai alle porte e vorrei augurare a tutti voi un meritato riposo utile anche a ritemprare lo spirito ed il fisico al fine di affrontare nuove e complicate sfide.
Nel mio primo anno alla guida del gruppo GIC abbiamo lavorato tutti duramente per il raggiungimento di quegli obiettivi che ci eravamo prefissati al mio insediamento ed oggi mi sento profondamente orgogliosa e soddisfatta di quello che ho visto e ascoltato da tutti voi in occasione delle visite in giro per l’Italia.
Ho conosciuto giovani imprenditori che si rimboccano le maniche e non si arrendono davanti al periodo di grande difficoltà che stiamo vivendo; giovani imprenditori che hanno voglia di fare e di partecipare, che vogliono essere protagonisti e non semplici spettatori della vita associativa; giovani imprenditori che raccontano di loro stessi e delle loro esperienze aziendali per condividere e fare sistema. Tutto questo mi rende orgogliosa di voi e mi spinge a rappresentare il gruppo Giovani Imprenditori Confapi sempre con maggiore impegno, consapevole che c’è ancora molto da fare per il gruppo e per le nostre aziende.
Colgo l’occasione per anticiparvi che il prossimo Consiglio Nazionale si terrà il 26 settembre a partire dalle ore 11 a Torino, di cui avrete scheda prenotazione e convocazione ufficiale la prima settimana di settembre.
Con la certezza di ritrovarvi con lo entusiasmo e la stessa voglia di fare al rientro dalla pausa estiva, vi auguro buone vacanze.
Valentina Sanfelice di Bagnoli
Presidente Giovani Imprenditori Confapi
L’occasione si presenta come momento dedicato al trovare nel valore dello stare insieme vecchie e nuove energie, alla presentazione del programma per la seconda parte dell’anno e perché non anche al divertimento!
L’appuntamento è per il giorno
Martedì 21 Luglio 2009 ore 20.00
c/o Villa Italia – via S. Marco, 51 – Padova
La quota di partecipazione è di euro 25,00 a persona, da accreditarsi tramite bonifico sul conto corrente intestato a: Vittadello Marika IBAN: IT79W 06225 67684 510202240634
Una giornata memorabile, dove si mescoleranno la consapevolezza della situazione economico finanziaria e gli elementi che servono per sconfiggerla. Due angolazioni diverse per un approccio vincente, che riesce a trasformare in positiva una situazione negativa. La crisi verrà vista come un’opportunità capace di rinnovare e mutare approccio alla difficoltà.
Un seminario unico in Italia, che unisce la conoscenza del quadro economico generale nel mondo ad una più profonda conoscenza di sé, delle proprie paure o perplessità sul futuro che ci attende.
MARIKA VITTADELLO NUOVO PRESIDENTE DEI GIOVANI IMPRENDITORI DELLE PMI PADOVANE
Cambio al vertice tra i Giovani Imprenditori di Apindustria Padova in seguito all’incarico confederale in Giunta Nazionale di Mauro Marinello.
Padova, 4.5.09 – Marika Vittadello, 33 anni, laurea in Economia e commercio, direttore commerciale della Elettrosystem S.n.c. di Vigodarzere, azienda leader nella progettazione e produzione di quadri elettrici per gruppi elettrogeni, è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Padova, a cui aderiscono gli imprenditori under 40 delle PMI associate.
“Il Gruppo Giovani è un importante strumento per la crescita personale, prima ancora che professionale degli imprenditori. E’ un onore esserne rappresentante. Farò del mio meglio per orchestrare le esigenze e le aspettative di ogni imprenditore del nostro gruppo, ponendo al centro la crescita delle nostre aziende, attraverso il confronto e la partecipazione associativa. In un periodo contraddistinto da una forte crisi economica, che anche noi stiamo vivendo, è fondamentale un nuovo approccio al mercato e ai suoi equilibri. Chi può costruire un futuro di certezze se non le nuove generazioni? Chiunque voglia mettersi in gioco come protagonista di un nuovo sviluppo imprenditoriale sano e consapevole dell’importanza del suo ruolo, sarà il benvenuto nel gruppo”.
“Marika ha la mia massima stima e fiducia. Farà un ottimo lavoro, il gruppo è compatto e con le idee chiare. Le attività svolte finora dimostrano la voglia di crescere e di credere nella formazione come strumento di miglioramento continuo” commenta il presidente uscente Mauro Marinello “tuttavia serve ancora di più per farsi trovare pronti ad ogni cambiamento di scenario. A livello nazionale stiamo lavorando per portare al centro dell’attenzione istituzionale i temi dell’accesso al credito e della fiscalità, spine nel fianco per la competitività del nostro paese”.
Con Mauro Marinello in giunta nazionale dei Giovani Imprenditori Confapi e Carlo Nobile presidente Giovani Imprenditori Confapi Veneto, la territoriale di Padova si conferma attiva nelle gerarchie decisionali della Confederazione, confermando con i fatti che ha deciso di portare fino in fondo la missione di rappresentanza degli associati.
State pensando di costituire una vostra impresa o siete già imprenditori di successo? In tal caso “Erasmus per giovani imprenditori” potrebbe fare al caso vostro!
Il programma Erasmus per Giovani Imprenditori è un nuovo programma di scambio dell’Unione Europea che ha come obiettivo quello di aiutare nuovi imprenditori ad acquisire le competenze necessarie per gestire una piccola e media impresa offrendo loro la possibilità di trascorrere del tempo in un altro paese europeo presso un imprenditore già affermato.
Il 18 febbraio 2009 si è svolta la sesta edizione di ApiFocus, curata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova. Il tema centrale dell’incontro è stata la rete, in un’ottica di innovazione e scenario per le imprese.
La media dei voti sul gradimento da parte dei partecipanti è di 7,5.
Caro collega, non mi piacciono le lettere natalizie di frasi fatte. Rispetto alle altre che riceverai sarà diversa. E’ diverso il momento storico che stiamo vivendo da tutto quanto già visto e sperimentato.
Non dirò una parola ulteriore circa la stasi strutturale che in poco tempo ci ha travolti. Perché di parole ne sono state spese troppe, tuttavia è ancora poca la consapevolezza dei meccanismi che regolano il nostro sistema economico.
Tra le cose vere, la crisi bancaria. Che ha rimesso in discussione i protocolli di Basilea II. I modi operativi perversi e l’invasività del mondo bancario ci hanno portati in questo stato. Le banche in pesante crisi da oltre un anno perché non hanno fiducia le une delle altre.
E’ arrivato il momento di porre la fiduciaal centro del nostro fare impresa. Possiamo considerare lo stato di fiducia come il derivato di un insieme di onestà, responsabilità sociale, trasparenza.
Pensa per un attimo soltanto a quanto costa la non-fiducia. Facciamo un piccolo esempio: somma buona parte del costo della burocrazia di scarsa efficienza, la complessità di agire all’interno di limiti normativi, la paura costante di insolvenze che non sappiamo bene come affrontare, e così via. Se non ci fidiamo significa che non possiamo fare sistema, far sentire la nostra voce a chicchessia, far fronte comune davanti a problemi comuni.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, se ci avevi già pensato. Te lo chiederò presto perché desidero coinvolgerti nel progetto del Gruppo Giovani Imprenditori del 2009, un progetto attorno alle aziende che meritano di andare avanti.
Il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova si prende qualche giorno di meritato riposo. Ci sentiremo presto per le considerazioni di rito sul 2008 e gli obiettivi per un brillante 2009.
FARE RETE, FARE IMPRESA | Strumenti per l’iniziativa imprenditoriale
giovedì 27 novembre 2008 | Sala della biblioteca comunale Stra (VE)
La rete come opportunità, come strumento di conoscenza e di crescita. Può essere riassunto in questa
frase il confronto emerso durante l’incontro “Fare rete, fare impresa” del percorso Conoscersi per
conoscere di JSTEP.
Il progetto STEP, presentato in apertura da Antony Candiello, è una prova tangibile dei risultati perseguibili
dall’unione di diverse realtà. L’ obiettivo dichiarato del progetto è la sinergia, propria delle reti, di 17 comuni del
Miranese e della Riviera del Brenta dedicata all’aggregazione tra giovani.
La prima parte della serata è stata rivolta all’analisi di case history aziendali con l’intento di trovare elementi in comune di successo imprenditoriale tra realtà del territorio. Matteo Caccin è entrato subito nel tema spiegando cosa significa fare impresa per l’azienda presso la quale opera, Elitec Group: la flessibilità, che non è sinonimo di precarietà ma piuttosto la capacità di adattarsi al contesto storico per prevedere ed essere protagonisti nel mercato. I suggerimenti per i giovani che vogliono affacciarsi all’intraprendere un’attività sono: credere in quello che si fa, condividerlo con i collaboratori e non essere mai soli! Inoltre è necessario saper imparare dalle sconfitte ed essere lungimiranti: Elitec Group è nata infatti da persone che hanno saputo reagire ad una crisi e con un progetto
forte e condiviso, credendo più di tutto nelle capacità dei giovani senza alcuna esperienza di apportare novità ai prodotti e servizi offerti, hanno saputo crescere e raccogliere successi sempre maggiori. Ruggero Vilnai ha raccontato quale sfida lo ha portato, 26 anni fa, a fondare la Offcarr: trasformare in realtà aziendale il suo hobby di realizzare carrozzine dedicate alle attività sportive. L’azienda nata nel 1982 è cresciuta gradualmente, per diventare ad oggi una importante realtà strutturata con oltre 30 dipendenti, una gamma prodotti di altissimo livello tecnologico e fornitore di carrozzine protagoniste alle Olimpiadi, comprese Pechino 2008. Lo stesso imprenditore nel raccontare ai ragazzi la sua avventura ricorda che negli anni il suo ruolo è cambiato. In parte perché le responsabilità di una media azienda sono diverse rispetto a quando l’impresa era più piccola e con i dipendenti c’era un rapporto simile ad una grande famiglia, ma anche per l’ambiente nel quale ci si deve confrontare oggi. Da questa analisi il consiglio quindi stringente è la grande preparazione a 360 gradi richiesta all’imprenditore di oggi, per affrontare senza fatica le responsabilità sempre maggiori.
Dal mondo aziendale è stato analizzato anche l’approccio di recruiting e selezione del personale, per poter offrire ai giovani presenti una prospettiva nuova e maggiori conferme su quali siano le competenze richieste da una azienda locale molto dinamica. A nome del Gruppo Euris era presente Giulia Mancin, responsabile di recruiting e selezione dell’azienda specializzata nella progettazione e fornitura di servizi IT per il business. Ad ogni dipendente dell’azienda, già inserito o in fase di selezione, è richiesta la capacità di aderire a queste caratteristiche: etica, correttezza, competenza e flessibilità. E’ interessante analizzare che la specifica competenza tecnica, anche in un’impresa ad alto contenuto tecnologico, non è la sola richiesta e la flessibilità delle risorse umane è necessaria per la dinamicità di tutta l’azienda che opera in un contesto altamente innovativo.
La tavola rotonda interattiva ha visto la partecipazione di quattro realtà associative del territorio legate al mondo dell’economia, dell’impresa e delle professioni. Alberto Bobbo, presidente dell’Associazione Italiana Cultura Qualità Triveneto ha introdotto la discussione soffermandosi nell’esperienza positiva dell’associazione e di come questa sia divenuta un punto di riferimento importante nel territorio come sinonimo di Qualità. AICQ TV conta più di 500 soci, tra aziende pubbliche e private, professionisti ed enti, e permette agli associati un continuo aggiornamento e confronto attorno al tema della qualità soprattutto grazie alle collaborazioni con attori che di qualità hanno bisogno per crescere ed innovare.
Il valore della conoscenza condivisa, come recita il titolo della tavola rotonda, è stato sottolineato anche da Maurizio Bortali, presidente dell’ Associazione Laureati Economia Aziendale Ca’ Foscari. Infatti le tappe più importanti dell’associazione sono state la creazione del sito www.aleacafoscari.com, il progetto nel 1999 di “Comunità professionali in rete” e la collaborazione con la casa editrice Franco Angeli per la realizzazione della collana di libri “Persone & Conoscenze”.
La presenza al dibattito di Luca Gleria, presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Padova è stata gradita perché è un segnale importante di cambiamento anche nel mondo dell’avvocatura che fino a ieri sembrava chiuso e autoreferenziale. Per i giovani avvocati invece diventerà indispensabile approcciare le logiche della rete condivisa e della comprensione delle dinamiche imprenditoriali e manageriali per poter interpretare e superare gli ostacoli di un mercato nuovo, aperto, e di una clientela sempre più informata e bisognosa di specialisti al proprio fianco, considerati come alleati e non più come costo.
La voce del mondo imprenditoriale è stata di Mauro Marinello, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Padova. Per il gruppo la rete è la risorsa primaria per la crescita individuale dei giovani imprenditori. Grazie alla collaborazione con ALEA nel 2007 sono state realizzate 5 edizioni di serate formative chiamate ApiFocus. Il gruppo è promotore di una rete di associazioni di giovani impegnati nell’economia e nelle professioni della provincia di Padova, ed ha aperto una finestra nel mondo delle imprese grazie al nuovo blog http://giovanimprenditori.wordpress.com
Gruppo Contatto, attivo nel campo del sociale ed amico del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova, per questo Natale ti propone un qualcosa di diverso…
Hai presente a Natale, quando ti scambi i regali e ti rendi conto che i tuoi pacchetti sono sempre così anonimi e banali nella loro carta dorata? conTatto prova ad aiutarti, ecco il giusto tocco di colore!
Per rendere unici i tuoi doni puoi scegliere tra i nostri:
- biglietti chiudi-pacco, corredati di nastrino per una più pratica applicazione ai pacchetti, che puoi avere con una donazione simbolica di 5 euro per 10 pezzi
- biglietti augurali, corredati di busta e già pronti per l’invio, disponibili con una donazione simbolica di 2 euro l’uno.
Per vedere le grafiche dei biglietti e per saperne di più, visita il ns sito www.gruppocontatto.org
Se siete interessati all’acquisto potete contattarmi entro il 10 dicembre 2008, ho già una lista di biglietti che poi porterò a Padova.
PICCOLE E MEDIE IMPRESE A RISCHIO SOPRAVVIVENZA
OLTRE LA META’ PAGA PIU’ DEL 50% DI TASSE
AL CONGRESSO NAZIONALE DEI GIOVANI IMPRENDITORI CONFAPI SONO EMERSI I DATI RELATIVI ALL’INDAGINE DEI BILANCI DI OLTRE 1000 PMI ITALIANE. NON SONO MANCATE LE PROPOSTE PER RISOLVERE LE LACUNE DELLA POLITICA FISCALE ATTUALE, IN PARTICOLARE SOTTO ACCUSA L’IRAP
I dati emersi dall’analisi di 1044 bilanci di piccole e medie aziende italiane operanti nei diversi settori come metalmeccanica, tessile abbigliamento, carta, plastica, gomma, calzature ecc. hanno evidenziato che il peso della pressione fiscale rischia di diventare fatale per le aziende, soprattutto in questo periodo di sistematica crisi congiunturale dei mercati. Considerando il valore di IRES e IRAP sull’utile prima delle imposte, il 30% del campione preso in esame subisce una tassazione compresa tra il 50% e il 60%, per il 10% tra il 60% e il 75%, per il 22% delle aziende tra il 75% e il 100%. Un buon 15% è addirittura oltre il 100% di pressione fiscale!
La ricerca è stata realizzata anche grazie al Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova che condivide le forti preoccupazioni derivate da un sistema fiscale protagonista di una sequenza di azioni destrutturate da un insieme di provvedimenti occasionali, a cui se ne sono sovrapposti altri sotto il segno dell’emergenza finanziaria, e hanno generato negli anni un meccanismo perverso per cui le imprese pagano le tasse anche di fronte ad una perdita civilistica. E’ necessario riflettere sul fatto che per molte aziende è necessario indebitarsi per pagare le tasse, e pagano le tasse sulle tasse, come l’IRES sull’IRAP. E’ stato soprattutto il meccanismo perverso di calcolo dell’IRAP a finire sul tavolo di confronto che è seguito, dove numerosi esponenti politici presenti di entrambi gli schieramenti sono stati chiamati a commentare e a cercare di fornire risposte concrete. Questa imposta infatti non è relativa al reddito prodotto dall’impresa, ma grava sul costo del lavoro, sugli interessi passivi e sulle perdite su crediti. In questo modo non si incentivano le assunzioni, anzi vengono premiate le aziende che decidono di acquistare la materia prima o i prodotti finiti a basso costo direttamente dall’estero. L’attuale politica fiscale incentiva di fatto la disoccupazione e rende difficile, se non impossibile, un necessario investimento in innovazione, ricerca, acquisto di nuovi macchinari.
La ricerca è seguita da una breve analisi comparata delle situazioni di aziende-tipo sottoposte ai regimi fiscali italiano, tedesco e statunitense. E’ emerso chiaramente che il gap sulla pressione fiscale rende molto difficile la ricerca di un vantaggio competitivo all’estero per le aziende italiane, senza dimenticare il costo superiore di energia e acquisto delle materie prime.
Partendo dai numeri reali i giovani di Confapi hanno proposto e consegnato al mondo politico le loro proposte concrete nel segno del rilancio della competitività. La priorità e senz’altro la riscrittura del modello attuale per collocare al centro il valore del lavoro e dell’impresa, anche a costo di incrementare la tassazione sulle rendite finanziarie, in modo particolare quelle puramente speculative perché non producono ricchezza diffusa. L’IRAP andrebbe abolito per ridare un importante slancio all’occupazione, e andrebbe favorito attraverso un regime fiscale agevolato la possibilità di reinvestire gli utili in azienda per consentire alle piccole e medie aziende di ricapitalizzarsi. A fronte dell’eliminazione dell’IRAP sarebbe opportuno introdurre una più equa tassazione progressiva.
Il 10 settembre 2008 si è svolta la quinta edizione di ApiFocus, curata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Padova in collaborazione con ALEA Ca’ Foscari. Il tema centrale dell’incontro sono stati i brevetti.
La media dei voti sul gradimento da parte dei partecipanti è di 8,7.