Premio Sciacca ad Alessandro Bozzoli

10 Novembre 2009

le mie più sentite congratulazioni ad Alessandro Bozzoli della ditta Audes, componente del Gruppo Giovani Apindustria Padova!

Alessandro si è aggiudicato un Premio internazionale molto importante, il Premio Sciacca, che lo ha visto emergere tra una serie numerosa di segnalazioni.

Il premio gli sarà conferito sabato a Roma durante una cerimonia solenne alla quale seguirà una cena di Gala.

Sarò felice di accompagnarlo e presentarlo perchè questo trentenne imprenditore padovano è partito da zero, ha trovato un’idea originale e, supportato da un’ottima preparazione universitaria, ci si è buttato!

Complimenti! non capita spesso di veder riconosciuto tutto ciò.

Che sia di esempio, per chi ha un’idea, che sia condiviso, da chi la sta già realizzando.

Marika Vittadello


PMI e università, si può, anzi si deve!

9 Novembre 2009

spritz

Chissà se è merito anche della mistica ricetta dello spritz se l’Università di Padova da 6 anni è valutata al primo posto in Italia. Ci sarà una sfida eterna tra Aperol e Campari, tra ghetto e la piazza, ma senza dubbio la preparazione che fornisce l’ateneo di Padova è di tutto rispetto.

La nostra città è il baricentro del Veneto Che Produce, abbiamo più partite iva che telefonini, aziende grandi e piccolissime in posizione di leadership in molti mercati, e fino a poco tempo fa la disoccupazione era irrilevante. Il miracolo del nordest si è avverato in molte delle zone artigianali della provincia.

Due mondi distinti per peculiarità e finalità che condividono lo stesso territorio, la stessa passione che ci contraddistingue ovunque e lo stesso aperitivo. Ma si incontrano poco, e parlando in due lingue diverse, non si capiscono e tornano per la loro strada.

Il 29 ottobre 2009 all’interno del programma I Giovedì dell’Innovazione presso Apindustria Padova, con la collaborazione della Camera di Commercio di Padova, si è svolto un seminario per mettere Università e imprese faccia a faccia, per cercare una via comune di crescita.

L’introduzione di Andrea Berti, dirigente dell’area di trasferimento di tecnologia dell’Università degli Studi di Padova, ci spiega che un imprenditore non deve suonare il campanello del portone per cercare una collaborazione o avviare un progetto di ricerca. C’è un ufficio adatto, preposto per l’interfaccia tra le esigenze delle imprese e ciò che l’Università può fornire. Il luogo per attingere alla ricerca universitaria è proprio l’ufficio di trasferimento di tecnologia. Nel 2008 circa 50 imprese hanno contattato questa struttura. Possiamo fare di più! Ma cosa mi può dare l’Università? Puoi scoprirlo anche con un motore di ricerca gratuito, tu chiedi cosa vuoi, e lui ti elenca le risorse che il quel campo sono reperibili e sfruttabili. Si chiama UNI2B e mette in rete conoscenze e macchinari a disposizione di chi ne ha bisogno. I ricercatori spesso diventano imprenditori grazie ai progetti di spin-off, ovvero provano a concretizzare la migliore ricerca che può creare business. Queste nuove aziende, quelle che se lo meritano, sono accudite presso una struttura dedicata, lo Start Cube, che agevola il core business e il confronto reciproco togliendo le incombenze che creano solo inerzia al lavoro.

Un dipartimento all’avanguardia in molti campi ed applicazioni industriali è il DIMEG, Dipartimento di Innovazione Meccanica e Gestionale. L’innovazione è vera e il prof. Paolo Bariani lo dimostra evidenziando i campi di ricerca e le applicazioni nate dal suo team. La forza del DIMEG è sicuramente l’incontro tra competenze di Ingegneria Meccanica e Ingegnera Gestionale, quindi estremamente in sintonia con i processi di r&s aziendali. C’è comunque bisogno della volontà di avviare un progetto di collaborazione, perchè solo se l’azienda e il dipartimento diventano partner effettivi e c’è fiducia reciproca si può far strada assieme.

“Ogni azienda ha un dilemma”, e il dilemma della Società Pietro Rosa Tbm era davvero di difficile soluzione. Un problema tecnico, che avevano tutti coloro che si occupavano di quel tipo di lavorazione di materiali. Ma la società ha voluto cercare il limite, che ha superato, facendo della soluzione di quel dilemma la chiave del successo di una realtà che oggi occupa oltre 200 dipendenti di età media sotto i 40 anni. Mentre ammiro la presentazione dell’Ing. Mauro Fioretti, che fa rimanere senza fiato per la maniacale qualità di ogni aspetto che viene curato nell’azienda, penso che possiamo trarre una conclusione: l’azienda deve diventare più università. Per avere successo deve conoscersi, deve crescere, deve studiare e formarsi, deve stimolare un ambiente dinamico e anticonvenzionale. I professori, sempre di più dopo le ultime riforme previste dal Ministero dell’Istruzione, faranno gli imprenditori. Noi aziende cominciamo a fare le Università, impariamo dall’Univesrità degli Studi di Padova ad essere i numeri uno.

Mescoliamo i nostri saperi come l’acqua frizzante e il vino bianco nell’aperitivo-icona di Padova, e fare innovazione diventerà piacevole ed irresistibile.


I sindacati #2

24 Ottobre 2009

barca

Non rettifico la mia visione crtica ad una associazione che sembra voglia rappresentare il popolo dei scansafatiche. Con le dovute eccezioni.
In ogni caso è una realtà che conosco poco e male, la mia “piccola e media azienda” ha pochi punti di contatto, ed è oggettiva la mancanza di rappresentanza istituzionale per il popolo dei dipendenti delle nostre aziende. Peccato.

Comincio seriamente a non capirli, sembra vengano da un altro mondo. Nessuno vuole toccare i salari, noi si vuole sono una tassazione più equa, loro ad assumere i precari. Ma porco cane, oggi siamo precari tutti. Se non ci mettiamo nelle condizioni di snellire i costi diretti e occulti della pressione [rende bene l'idea] fiscale e lottare nell’arena del mercato ad armi pari con gli altri paesi europei, cosa succederà?
Di sicuro che lavoreremo meno, quindi meno assunzioni, meno lavoro interinale, meno entrate fiscali alla fine del giro. La disoccupazione già oggi nel Veneto è preoccupante, molto preoccupante.
Perché dobbiamo rimanere su posizioni sempre contrapposte, e lasciare così godere il terzo? Perché devo sempre sentire dai sindacati degli ammonimenti al minimo segnale di allevio fiscale per le aziende?

Bisognerebbe pagare i dipendenti al lordo, e lasciare a loro gli oneri del versamento delle imposte. Cambierebbero molti assetti. E si comincerebbe a spingere un po’ di più dalla stessa parte, per disincagliarci dalle paludi di inefficienze che ci circondano. Oggi c’è bassa marea ed è tutto molto più evidente.


Voucher assunzione/formazione

7 Agosto 2009

File audio presentazione bando regionale voucher assunzione/formazione

I tempi sono stretti e le incombenze diverse, ma è una opportunita “unica”, da cogliere al volo e non lasciarsi sfuggire. Resto a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento o supporto, fino a venerdì 7 e da martedì 18 agosto. Buon lavoro

A presto,
Marika Vittadello


Nuovo Articolo: LA TEORIA ECONOMICA DEL DODO

29 Luglio 2009

NUOVO ARTICOLO
LA TEORIA ECONOMICA DEL DODO
www.eugeniobenetazzo.com/teoria_economica_del_dodo.htm

DISPONIBILE IL REPORT INVESTMENT & STRATEGY 2009
www.eugeniobenetazzo.com/report.htm

RIPARTE IL TOUR CON NUOVE DATE
www.eugeniobenetazzo.com/tour.htm


Nuovo Articolo – OTTOBRE ROSSO: ASPETTANDO IL DEFAULT ?

15 Luglio 2009

NUOVO ARTICOLO
OTTOBRE ROSSO: ASPETTANDO IL DEFAULT ?
www.eugeniobenetazzo.com/ottobre_rosso.htm

DISPONIBILE IL REPORT INVESTMENT & STRATEGY 2009
www.eugeniobenetazzo.com/report.htm

FINALMENTE IL DVD DELLO SHOW L’ECONOMIA ALLO SBANDO
www.eugeniobenetazzo.com/books.htm

Fate girare
Grazie a tutti

EugenioBenetazzo.com


Crisi? Niente paura, arrivano i supereroi!

27 Giugno 2009

PARMA

SABATO 4 LUGLIO 2009

Il GRUPPO GIOVANI UNIONAPI Emilia Romagna organizza il convegno:

SUPEREROI?

No.Imprese che mettono la crisi KO!

supereroi

Esci dal baratro, rinnova te stesso. A cura di Eugenio Benetazzo e Livio Sgarbi.

Una giornata memorabile, dove si mescoleranno la consapevolezza della situazione economico finanziaria e gli elementi che servono per sconfiggerla. Due angolazioni diverse per un approccio vincente, che riesce a trasformare in positiva una situazione negativa. La crisi verrà vista come un’opportunità capace di rinnovare e mutare approccio alla difficoltà.

Un seminario unico in Italia, che unisce la conoscenza del quadro economico generale nel mondo ad una più profonda conoscenza di sé, delle proprie paure o perplessità sul futuro che ci attende.

Scarica il flyer con tutte le informazioni e il programma


DISPONIBILE IL REPORT FINANZIARIO 2009

26 Giugno 2009

IL TRAILER DELLO SHOW FINANZIARIO BANCA ROTTA
http://www.youtube.com/watch?v=_UsbwlbiXOQ

DISPONIBILE IL REPORT FINANZIARIO 2009
www.eugeniobenetazzo.com/report.htm

EOLICO D’ALTA QUOTA: IL KITEGEN
www.kitegen.com

Fate girare
Grazie a tutti

EugenioBenetazzo.com


NUOVO ARTICOLO: HIT PARADE DEI DUBBI FINANZIARI NEL 2009

18 Giugno 2009

NUOVO ARTICOLO
HIT PARADE DEI DUBBI FINANZIARI
www.eugeniobenetazzo.com/hit_parade_dubbi_finanziari.htm

VIDEOPILLOLA SU YOUTUBE
CRISI IMMOBILIARE ED INEFFICIENZA ENERGETICA
http://www.youtube.com/watch?v=JRuiizDFYT4


NUOVO ARTICOLO: C’ERAVAMO TANTO AMATI

31 Maggio 2009

NUOVO ARTICOLO
C’ERAVAMO TANTO AMATI
www.eugeniobenetazzo.com/ceravamo_tanto_amati.htm

NUOVE VIDEOPILLOLE
CRISI ALIMENTARE E BANCAROTTA
www.youtube.com/eugeniobenetazzo

DISPONIBILE IL VIDEO DELLA CONFERENZA
DOVE ANDRANNO I MERCATI AZIONARI
www.eugeniobenetazzo.com/meeting_08_04_2009.htm


BANCA ROTTA IN AIUTO DELL’ABRUZZO

20 Maggio 2009

BANCA ROTTA IN AIUTO DELL’ABRUZZO
A GRAN VOCE LO SHOW RITORNA A MILANO
MARTEDI 26 MAGGIO ALLE ORE 21:00
PRESSO IL TEATRO FRANCO PARENTI
L’INCASSO INTERAMENTE DEVOLUTO ALLE
VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO
www.eugeniobenetazzo.com/tour.htm

NEWSLETTER DESTRIERO
Destriero diventa Newsletter Trimestrale
con indicazioni periodiche su fondi ed ETF
www.eugeniobenetazzo.com/informazioni_destriero.htm
DELTORO HOLDING S.p.A.
DELIBERATO AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE
PER ACQUISIZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN SUD ITALIA
PER PARTECIPARE ALLA SOTTOSCRIZIONE
contatto@deltoroholding.com
Copyright 2009 – Riproduzione concessa
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La crisi: scenari futuri per le imprese del nord-est

18 Maggio 2009

AIESEC VENEZIA PRESENTA

LA CRISI: SCENARI FUTURI

PER LE IMPRESE DEL NORD-EST

aiesecapi

INTERVERRANNO IN VESTE DI RELATORI:
Professor Bertinettiprofessore straordinario di Finanza Aziendale -introduzione sulla nascita della crisi
Ing. Ciro ConteApindustria Padova Responsabile Credito e Finanza – situazione attuale delle piccole medie imprese del territorio locale
Ruggero ZappaterraPro.el s.n.c. Legale Rappresentante e Presidente della sezione Metalmeccanici di Apindustria Padova – prospettive future per la Sua impresa
Luca Marcolinconsulente di sviluppo organizzativo, formatore ed executive coach – Moderatore

MERCOLEDì 20 MAGGIO 2009 | ore 16:00 | AULA 10b San Giobbe (VE)

Leggi l’invito


Alcune verità sull’innovazione in azienda

6 Maggio 2009

Consiglio a chi vuole approfondire l’argomento dell’innovazione in azienda questo articolo trovato per caso.

E’ il rapporto di un incontro fatto a Milano dove si è parlato di innovazione. I relatori eranoAndrea Facchini (Nokia), Stefano Lavizzari (Vodafone), Attilio Lentati (i-Faber), Salvo Mizzi (Telecom), Francesco Caria (Eni), Simone Lonostro (Enel), Fabrizio Milano D’Aragona (Google).

Il racconto non è molto lungo ma è pregno di ottimi esempi.

All’imprenditore meccanico avrei consigliato di ispirarsi ad alcuni metodi di Fischer Italia per coinvolgere le maestrante e promuovere le idee vincenti.

Buono, e nuovo, lo spunto all’imprenditore di seconda generazione che si dovrà porre a guidare un’azienda con strategie e metodi diversi da quelli del padre.

Cosa ne pensi?


Erasmus per giovani imprenditori

4 Marzo 2009

State pensando di costituire una vostra impresa o siete già imprenditori di successo? In tal caso “Erasmus per giovani imprenditori” potrebbe fare al caso vostro!

Il programma Erasmus per Giovani Imprenditori è un nuovo programma di scambio dell’Unione Europea che ha come obiettivo quello di aiutare nuovi imprenditori ad acquisire le competenze necessarie per gestire una piccola e media impresa offrendo loro la possibilità di trascorrere del tempo in un altro paese europeo presso un imprenditore già affermato.

Il sito ufficiale


La rete, il brand, il business

31 Gennaio 2009

Vi consiglio di vedere questo bellissimo video, preso dal blog Changeness Project, che spiega in modo semplice e simpatico e molto efficace il cambio di scenario che va affrontato per il mercato del futuro.

E’ l’antipasto del prossimo ApiFocus.


Lettera di Natale aperta, per uscire dalla stasi economica

29 Dicembre 2008

Caro collega, non mi piacciono le lettere natalizie di frasi fatte. Rispetto alle altre che riceverai sarà diversa. E’ diverso il momento storico che stiamo vivendo da tutto quanto già visto e sperimentato.

Non dirò una parola ulteriore circa la stasi strutturale che in poco tempo ci ha travolti. Perché di parole ne sono state spese troppe, tuttavia è ancora poca la consapevolezza dei meccanismi che regolano il nostro sistema economico.

Tra le cose vere, la crisi bancaria. Che ha rimesso in discussione i protocolli di Basilea II. I modi operativi perversi e l’invasività del mondo bancario ci hanno portati in questo stato. Le banche in pesante crisi da oltre un anno perché non hanno fiducia le une delle altre.

E’ arrivato il momento di porre la fiducia al centro del nostro fare impresa. Possiamo considerare lo stato di fiducia come il derivato di un insieme di onestà, responsabilità sociale, trasparenza.

Pensa per un attimo soltanto a quanto costa la non-fiducia. Facciamo un piccolo esempio: somma buona parte del costo della burocrazia di scarsa efficienza, la complessità di agire all’interno di limiti normativi, la paura costante di insolvenze che non sappiamo bene come affrontare, e così via. Se non ci fidiamo significa che non possiamo fare sistema, far sentire la nostra voce a chicchessia, far fronte comune davanti a problemi comuni.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, se ci avevi già pensato. Te lo chiederò presto perché desidero coinvolgerti nel progetto del Gruppo Giovani Imprenditori del 2009, un progetto attorno alle aziende che meritano di andare avanti.

Buone feste.

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Fare rete, fare impresa: com’è andata

14 Dicembre 2008

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FARE RETE, FARE IMPRESA | Strumenti per l’iniziativa imprenditoriale
giovedì 27 novembre 2008 | Sala della biblioteca comunale Stra (VE)

La rete come opportunità, come strumento di conoscenza e di crescita. Può essere riassunto in questa
frase il confronto emerso durante l’incontro “Fare rete, fare impresa” del percorso Conoscersi per
conoscere di JSTEP.
Il progetto STEP, presentato in apertura da Antony Candiello, è una prova tangibile dei risultati perseguibili
dall’unione di diverse realtà. L’ obiettivo dichiarato del progetto è la sinergia, propria delle reti, di 17 comuni del
Miranese e della Riviera del Brenta dedicata all’aggregazione tra giovani.
La prima parte della serata è stata rivolta all’analisi di case history aziendali con l’intento di trovare elementi in comune di successo imprenditoriale tra realtà del territorio. Matteo Caccin è entrato subito nel tema spiegando cosa significa fare impresa per l’azienda presso la quale opera, Elitec Group: la flessibilità, che non è sinonimo di precarietà ma piuttosto la capacità di adattarsi al contesto storico per prevedere ed essere protagonisti nel mercato. I suggerimenti per i giovani che vogliono affacciarsi all’intraprendere un’attività sono: credere in quello che si fa, condividerlo con i collaboratori e non essere mai soli! Inoltre è necessario saper imparare dalle sconfitte ed essere lungimiranti: Elitec Group è nata infatti da persone che hanno saputo reagire ad una crisi e con un progetto
forte e condiviso, credendo più di tutto nelle capacità dei giovani senza alcuna esperienza di apportare novità ai prodotti e servizi offerti, hanno saputo crescere e raccogliere successi sempre maggiori.
Ruggero Vilnai ha raccontato quale sfida lo ha portato, 26 anni fa, a fondare la Offcarr: trasformare in realtà aziendale il suo hobby di realizzare carrozzine dedicate alle attività sportive. L’azienda nata nel 1982 è cresciuta gradualmente, per diventare ad oggi una importante realtà strutturata con oltre 30 dipendenti, una gamma prodotti di altissimo livello tecnologico e fornitore di carrozzine protagoniste alle Olimpiadi, comprese Pechino 2008. Lo stesso imprenditore nel raccontare ai ragazzi la sua avventura ricorda che negli anni il suo ruolo è cambiato. In parte perché le responsabilità di una media azienda sono diverse rispetto a quando l’impresa era più piccola e con i dipendenti c’era un rapporto simile ad una grande famiglia, ma anche per l’ambiente nel quale ci si deve confrontare oggi. Da questa analisi il consiglio quindi stringente è la grande preparazione a 360 gradi richiesta all’imprenditore di oggi, per affrontare senza fatica le responsabilità sempre maggiori.
Dal mondo aziendale è stato analizzato anche l’approccio di recruiting e selezione del personale, per poter offrire ai giovani presenti una prospettiva nuova e maggiori conferme su quali siano le competenze richieste da una azienda locale molto dinamica. A nome del Gruppo Euris era presente Giulia Mancin, responsabile di recruiting e selezione dell’azienda specializzata nella progettazione e fornitura di servizi IT per il business. Ad ogni dipendente dell’azienda, già inserito o in fase di selezione, è richiesta la capacità di aderire a queste caratteristiche: etica, correttezza, competenza e flessibilità. E’ interessante analizzare che la specifica competenza tecnica, anche in un’impresa ad alto contenuto tecnologico, non è la sola richiesta e la flessibilità delle risorse umane è necessaria per la dinamicità di tutta l’azienda che opera in un contesto altamente innovativo.
La tavola rotonda interattiva ha visto la partecipazione di quattro realtà associative del territorio legate al mondo dell’economia, dell’impresa e delle professioni. Alberto Bobbo, presidente dell’Associazione Italiana Cultura Qualità Triveneto ha introdotto la discussione soffermandosi nell’esperienza positiva dell’associazione e di come questa sia divenuta un punto di riferimento importante nel territorio come sinonimo di Qualità. AICQ TV conta più di 500 soci, tra aziende pubbliche e private, professionisti ed enti, e permette agli associati un continuo aggiornamento e confronto attorno al tema della qualità soprattutto grazie alle collaborazioni con attori che di qualità hanno bisogno per crescere ed innovare.
Il valore della conoscenza condivisa, come recita il titolo della tavola rotonda, è stato sottolineato anche da Maurizio Bortali, presidente dell’ Associazione Laureati Economia Aziendale Ca’ Foscari. Infatti le tappe più importanti dell’associazione sono state la creazione del sito www.aleacafoscari.com, il progetto nel 1999 di “Comunità professionali in rete” e la collaborazione con la casa editrice Franco Angeli per la realizzazione della collana di libri “Persone & Conoscenze”.
La presenza al dibattito di Luca Gleria, presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Padova è stata gradita perché è un segnale importante di cambiamento anche nel mondo dell’avvocatura che fino a ieri sembrava chiuso e autoreferenziale. Per i giovani avvocati invece diventerà indispensabile approcciare le logiche della rete condivisa e della comprensione delle dinamiche imprenditoriali e manageriali per poter interpretare e superare gli ostacoli di un mercato nuovo, aperto, e di una clientela sempre più informata e bisognosa di specialisti al proprio fianco, considerati come alleati e non più come costo.
La voce del mondo imprenditoriale è stata di Mauro Marinello, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Padova. Per il gruppo la rete è la risorsa primaria per la crescita individuale dei giovani imprenditori. Grazie alla collaborazione con ALEA nel 2007 sono state realizzate 5 edizioni di serate formative chiamate ApiFocus. Il gruppo è promotore di una rete di associazioni di giovani impegnati nell’economia e nelle professioni della provincia di Padova, ed ha aperto una finestra nel mondo delle imprese grazie al nuovo blog http://giovanimprenditori.wordpress.com

jstep-nov-08


Il caos: nuova regola di mercato

10 Dicembre 2008

Ripropongo nel blog la recensione del libro “Il caos: nuova regola di mercato. Principi e metodi di sopravvivenza per imprenditori e manager” di Ferdinando Azzariti, 2006, ed. Franco Angeli già pubblicato su Apinforma.

Intanto devo dire che questo libro è bellissimo. E non ho azzeccato il probabile contenuto dal solo titolo del libro.
In copertina recita: “principi e metodi di sopravvivenza per imprenditori e manager”, e di conseguenza mi aspettavo un classico manuale di soluzione ai problemi manageriali odierni. In realtà il libro non offre alcuna ricetta, alcuna soluzione, perché il caos non è un problema bensi è l’ambiente naturale dove si deve operare per innovare ed uscirne vincenti. Mentre lo leggevo, anche di sera dopo il caos di una fiera, si attivavano molti collegamenti di varie esperienze che confermavano i contenuti di prim’ordine degli autori. E di conseguenza mi sarebbe piaciuto dialogare con Ferdinando per indicare ancora altri casi, altri capitoli dove dall’orlo del caos si è costruito qualcosa per emergere, una nuova precaria stabilità. Particolarmente illuminante sono stati gli interventi a conclusione del libro relativi al network quale nuovo stato mentale e quindi culturale per cercare di presidiare le diverse abilità aziendali; avere una migliore comprensione dei meccanismi che regolano il mercato, e poterli influenzare, significa trarre vantaggio dal caos ed essere protagonisti.

P.s.: il grassetto l’ho inserito io, perché a distanza di tempo risulta chiaro che le indicazioni fornite erano giuste! Quindi vi chiedo: la “crisi” in corso è equiparabile ad un caos? C’è caos comunicativo, caos di fiducia? Il network ancora una volta è la soluzione da percorrere?


Fare rete, fare impresa | 27 novembre 2008

18 Novembre 2008

“Fare rete, fare impresa: strumenti per l’iniziativa imprenditoriale”

Progetto Jstep.

Si terrà a Stra (VE) giovedì 27 novembre nella sala della Biblioteca Comunale Via Fossolovara (c/o Direzione Didattica) a partire dalle ore 20:30.

Il programma:

Case History aziendali:

  • Matteo Caccin, Elitec Group
  • Ruggero Vilnai, Offcarr
  • Giulia Mancin, recruiting e selezione Gruppo Euris

Tavola rotonda interattiva: Il valore della conoscenza condivisa

  • Alberto Bobbo, Associazione Italiana Cultura Qualità Triveneto
  • Maurizio Bortali, Associazione Laureati Economia Aziendale Ca’ Foscari
  • Luca Gleria, Associazione Italiana Giovani Avvocati Padova
  • Mauro Marinello, Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Padova

Coordinatore: Antony Candiello

Seminario organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Padova e Associazione Laureati Economia Aziendale Ca’ Foscari

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Il re mercato? Una monarchia da discutere

29 Settembre 2008

Siamo stati gentilmente invitati all’happening organizzato sabato 27 settembre 08 dal Gruppo Giovani di Confartigianato Veneto presso la prestigiosa Accademia dell’Artigianato Artistico di Este (PD). Il tema al centro della discussione era il mercato, il suo ruolo di solo protagonista indiscusso nella vita economica che regola le nostre aziende.

Il mio parere: grossi dubbi e ulteriori domande. L’evento aveva lo scopo dichiarato di invitare a porsi delle domande, prima che dare risposte. Pare che l’unico elemento condiviso sia la necessità di cambiamento che le imprese del nordest devono portare a compimento per adattarsi ai nuovi, e imprevedibili, scenari di mercato. Le soluzioni e possibili vie al cambiamento però, suonano stonate e per certi versi non prive di contraddizioni. Come possono convivere le regole del “network” in particolare la condivisione delle informazioni come base di fiducia, e l’introduzione dei brevetti per la valorizzazione del proprio knowhow? Che forma avrà la globalizzazione della politica, che dovrà cercare di controllare l’aspetto più impersonale del mercato? Come si potranno coniugare qualità della vita e flessibilità-velocità? E la velocità richiesta favorirà le aziende piccole? Quindi che fare?

Intanto, farsi queste domande, e non è poco! L’imprenditore ha bisogno di capire cosa sta succedendo e, voglia o no, deve modificare il suo obiettivo finale, detto anche mission, che ci dev’essere, malgrado sempre in più settori si ragioni a brevissimo termine. A mio avviso c’è tanta incertezza perché non c’è informazione. Siamo sommersi di informazione, ma è volutamente sbagliata, volutamente troppa, volutamente mass-mediatica. E’ come non averla. Lavoriamoci.