Lunedì 24 novembre 2008, Villa Sandi TV
In quest’incontro si presenta il tema del prossimo Salone d’Impresa, il VII del 2009. Se nelle passate edizioni si sono approfonditi i temi del “Caos: nuova regola di mercato”, de “La tecnologia al potere?”, di “Adhocrazia”, l’anno prossimo invece si affronterà la prospettiva del “Capitalismo delle Emozioni” come nuova chiave di crescita e di sviluppo per la competitività delle imprese.
Il termine “Capitalismo delle Emozioni” nasce dal fatto che mai si è saputo tanto o si è creduto di sapere tanto sul mondo emozionale.
Nuove espressioni linguistiche come: intelligenza emotiva, la macchina delle emozioni, economia emozionale, rimandano a nuovi modelli di comportamento, a nuove gerarchie e a nuove classificazioni.
Il bisogno di emozioni e il desiderio di contatto con le proprie emozioni, che caratterizza le nuove soggettività ed identità, contribuiscono di fatto all’ampliarsi e al rafforzamento di questo nuovo mercato. Nel mercato globalizzato uno spazio sempre più ampio e privilegiato viene dato alle merci emozionali. Caduto l’uomo pubblico, quello che fondò il primo mercato capitalista e le prime democrazie, proprio a partire dall’essere “un insieme di privati che si costituiva come pubblico”, si afferma “l’homo palpitans” che fonda il nuovo mercato delle emozioni e che trasforma la sfera pubblica e la democrazia nel luogo della contrapposizione fra privatismi e del coinvolgimento emotivo.
Ospiti di fama internazionale hanno partecipatamene risposto alle domande del moderatore Ferdinando Azzariti, Presidente e Curatore del Salone d’Impresa, tutte riconducibili a: cos’è e come gestire nuovi modelli di business nel Capitalismo delle Emozioni?
…innanzitutto l’emozione…
Enrico Moretti Polegato, VicePresidente Geox Spa
Valorizzare con ascolto. Comunicare ottimismo ma soprattutto il credo nella propria azienda, nei valori. Grox investe il 2,5% del fatturato in innovazione.
Horazio Pagani, Presidente Pagani Spa
Marina Salamoi, Presidente Altana Spa (Moncler,…)
Ha testimoniato il cambio di management: delegare all’inizio è sconfitta ma necessaria all’organizzazione, per ricreare cultura d’impresa condivisa
Vendemmiano Sartor, Assessore regione Veneto all’Economia
Aziende globalizzate hanno valore aggiunto nella parte immateriale.
Emozioni: positive-negative, oltre a formazione nella vita lavorativa, serve motivazione, stimolo, ricerca.
Immaterialità.
Il paese non può avere stesse regole a nord e a sud.
Bruno Veronesi, Presidente AIA Spa
Paura perdere avviamento nel cambio di marchio dei prodotti delle aziende acquisite: dopo 1 anno dall’acquisizione dell’azienda hanno cambiato il marchio, costante ricerca massimizzazione efficienza logistica.
Capitalismo e emozioni: emozioni del personale che si concretizza in ascolto dei suggerimenti dei collaboratori. Organizzazione il più possibile piatta. Grandi soddisfazioni dall’innovazione.
Aggiungerei sintetizzando un altro intervento che ha ribadito come l’imprenditore deve essere ottimista, crea il sogno e in base a quello cresce l’azienda.
Pubblicato da mvittadello